PROGETTO 5000

 

Cos’è?

Chrysolophus pictus pictus

Il progetto 5000 è nato circa una decina di anni fa da un’iniziativa di allevatori belgi che volevano isolare un ceppo di dorati reali geneticamente puri. Dopo l’individuazione di alcuni ceppi che fenotipicamente corrispondevano al fagiano dorato originale Chrysolophus pictus, sono riusciti ad isolare, tramite analisi del DNA i soggetti, pochi, geneticamente puri. Da questo ristretto numero di soggetti hanno iniziato una prima fase di allevamento e diffusione con lo scopo di aumentarne il numero tra gli allevatori appassionati.

Obiettivi

Diffondere un ceppo di fagiano dorato reale geneticamente puro, che rispecchi alla perfezione le caratteristiche dei soggetti presenti in natura e che produca a sua volta una progenie con le medesime caratteristiche. Tutti i soggetti devono quindi necessariamente discendere da altrettanti soggetti facenti parte del gruppo.

Chrysolophus pictus pictus

Regolamento

Gli allevatori che intendono partecipare al progetto ed allevare i dorati 5000 devono attenersi alle seguenti norme:

1 – essere soci AIFAO.

2 – aderire al progetto compilando e consegnando alla segreteria AIFAO l’apposita richiesta firmata.

3 – non detenere soggetti della specie Chrysolophus pictus a meno che questi non siano soggetti certificati, facenti parte del progetto 5000, discendenti da altrettanti dorati 5000.

4 – compilare l’apposito registro fornito dall’associazione AIFAO, annotando i soggetti riproduttori presenti in allevamento ed i nuovi nati con i rispettivi codici di anello.

5 – rispettare la monogamia delle coppie riproduttrici per poter identificare univocamente i genitori e favorire il ricambio genetico.

6 – comunicare al responsabile del gruppo entro 15 giorni dall'evento le nascite ed i rispettivi genitori, per poter ricevere gli anelli del "progetto 5000".

7 – apporre doppia marcatura ai soggetti con gli appositi anelli inamovibili forniti dall’associazione AIFAO: uno riservato al progetto 5000 ed uno personale dell’allevatore con il proprio codice identificativo (l'allevatore deve ordinarsi i propri anelli ogni anno)

8 – comunicare al responsabile del gruppo i codici dei due anelli per poter ricevere il certificato identificativo univoco che accompagnerà il soggetto per tutta la sua vita.

9 – compilare in caso di cessione l’apposito modulo prestampato fornito dall’associazione AIFAO, da rilasciare all’acquirente, ed annotare l’evento nel registro di cui al punto 4.

10 – i soggetti che non rispettino quanto previsto al punto 5 non possono rientrare nel progetto a meno di particolari condizioni e previa approvazione dei responsabili del progetto stesso.

11 – in caso di comprovate azioni contrarie al presente regolamento, gli allevatori saranno espulsi dal gruppo e gli animali allevati verranno esclusi dal progetto.

12 – in caso di controversie ci si rimette alle decisioni dei responsabili del gruppo e del direttivo AIFAO.

11 – i responsabili del gruppo vengono nominati in fase di assemblea annuale.

 Chrysolophus pictus pictus

Certificazione

Sarà cura della segreteria AIFAO raccogliere, schedare e conservare in appositi database gli allevatori inseriti nel progetto e consegnare loro la modulistica. Sarà cura dell’allevatore cedente certificare la purezza dei propri soggetti allevati consegnando, al momento dell’eventuale cessione, l’apposito modulo prestampato fornito dall’associazione AIFAO, unitamente al certificato precedentemente rilasciato dal responsabile del gruppo. L’allevatore cedente consegnerà l’apposito modulo prestampato per l’adesione al progetto all’allevatore acquirente, nel caso questo intenda aderire al progetto stesso rispettandone il regolamento. Gli anelli inamovibili riservati al progetto 5000 per il marcaggio saranno distribuiti in base alle comunicazioni delle nascite avvenute come previsto dal punto 6 del regolamento.

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